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Commenta per primo! A 18 anni dal debutto politico in tv il Cavaliere celebra la «discesa in Rete»
Ieri il campo, oggi la Rete. Silvio Berlusconi non rinuncia alla portata simbolica di quella «discesa» in mezzo alla Cosa pubblica. E così, se il 26 gennaio 1994 condensava la sua autoinvestitura nel messaggio di 9 minuti (foto a lato, sotto) trasmesso sui canali tv Fininvest, adesso da espugnare resta ilweb. Il nuovo portale www.pdl.it (foto a lato, sopra) da ventiquattr’ore ospita «La mia discesa in rete», presentazione d’intenti (solo audio, stavolta) del Cavaliere digitale: «Benvenuti nel nuovo portale del Popolo della libertà. Da oggi questo portale è il nostro nuovo alleato nella nostra battaglia quotidiana per la libertà». Diciotto anni fa erano luci soffuse, cornici d’argento e librerie avvolgenti, in uno studio predisposto per rivoluzionare la comunicazione politica: «L’Italia è il Paese che amo. Qui ho lemie radici, lemie speranze, imiei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, ilmio mestiere di imprenditore. Qui ho anche appreso la passione per la libertà». Adesso il Paese è un orizzonte lontano rispetto al tributo da pagare alla velocità di Internet. Ecco perché il portale sarà «un alleato prezioso che appunto ogni giorno con un semplice clic consentirà a più di unmilione di iscritti e ai tanti simpatizzanti di partecipare in tempo reale al nostro impegno per l’Italia nell’interesse delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese. Noi, a pensarci bene, e Internet abbiamo parecchie cose in comune. La Rete è un luogo di libertà, di ascolto, di dialogo con tutti, anche con i nostri concorrenti. E qui d’ora in poi come abbiamo sempre fatto sapremo difendere i nostri valori di libertà e di democrazia, anche qui riusciremo a far vincere l’amore sull’invidia e sull’odio. Oggi, dopo 18 anni, siamo qui ad annunciare la nostra discesa in Rete convinti che la Rete sia la nuova agorà. Grazie per il vostro sostegno emi raccomando continuate a seguirci sul nuovo portale pdl.it». Lui ha fiducia: «Ci conto davvero».